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Home --> Sito globale --> Neuro-Oncologia

  Chirurgia dei tumori cerebrali e spinali
  Tumori
   
 
   
 
I tumori del Sistema Nervoso Centrale (SNC) sono spesso classificati in benigni e maligni. I tumori benigni, come gli adenomi ipofisari, i neurinomi e la maggior parte dei meningiomi, non sono in genere invasivi e crescono più lentamente, mentre i tumori maligni presentano caratteristiche di invasività e crescita rapida. I tumori maligni, a loro volta, possono essere sia primitivi (crescita anomala ed incontrollata di cellule normalmente presenti nel nevrasse) che secondari (provenienti da tumori localizzati in altri organi o distretti corporei).
Nel nostro Istituto vengono routinariamente utilizzati i protocolli più moderni ed accreditati di diagnosi e terapia dell'intera patologia neoplastica del SNC, in collaborazione con specialisti in neuroradiologia, neuroanestesia, neurologia, oncologia, radioterapia, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia orbitaria e chirurgia plastica.
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Aspetti generali
I tumori primitivi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) sono relativamente rari, occupando il decimo posto tra le neoplasie nei due sessi; ma, se si considerano anche le lesioni metastatiche, risulta che in circa il 25% dei casi il SNC è interessato in qualche fase del decorso della malattia; ciò è particolarmente vero nei portatori di tumori polmonari, mammari o dell'apparato digerente e nel 50% circa dei casi la metastasi è unica al momento della diagnosi.

Fra le cause di morte dovute a patologie intracraniche, i tumori hanno una frequenza che è seconda solo a quella dell'ictus. I tumori cerebrali primitivi sono relativamente frequenti nei bambini e rappresentano il 22% delle neoplasie dell'infanzia.
La più importante distinzione che si opera nella classificazione dei tumori umani è quella tra tumore benigno e tumore maligno. Questa distinzione, fondamentale ai fini prognostici, viene fatta sulla base di precise caratteristiche della neoplasia stessa da parte di specialisti anatomo-patologi. Più specificatamente, per i tumori intracranici, si parla di "malignità intrinseca" in relazione alla rapidità di accrescimento, alla potenzialità invasivo-distruttiva e alla tendenza a recidivare. La malignità intrinseca non esprime necessariamente la malignità clinica, in quanto alcuni tipi di tumore, istologicamente benigni o di basso grado, possono crescere in regioni particolari del cervello, tali da rendere la prognosi meno favorevole, seppure a medio-lungo termine.
Da un punto di vista generale, il termine "tumore" (dal latino tumor: rigonfiamento) è un nome generico che indica una produzione patologica costituita da un tessuto di nuova formazione (da cui anche il termine di "neoplasia"), che deriva da un'unica cellula "impazzita". Su questo presupposto si basa la classificazione dei tumori del SNC redatta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua più recente versione.
Diversamente dagli altri campi dell'Oncologia, la stadiazione clinica dei tumori, basata sulla classificazione TNM (T: Tumor, N: (limph)Nodes, M: Metastates) trova un'applicazione di secondaria importanza in neurochirurgia; infatti, solo in pochi e determinati tumori tendono a dare infiltrazione linfonodale o metastasi. Importante, invece, è stabilire il performance status (grado di disabilità) del paziente portatore di una neoplasia del SNC. A tal proposito esiste una semplice scala che attibuisce un punteggio allo stato funzionale ed alla qualità di vità del soggetto e tale score rientra nei criteri di formulazione della prognosi della malattia.

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  Sintomatologia e Diagnosi
La sintomatologia dei tumori del SNC è molto variabile, soprattutto in rapporto alla sede.
Un'anamnesi ben condotta è fondamentale ai fini della formulazione del sospetto diagnostico: eventi insorti improvvisamente, quali crisi convulsive in un adulto senza storia di epilessia, un deficit motorio ingravescente o ad andamento fluttuante nel tempo, disturbi del comportamento o di personalità di nuova insorgenza, etc., sono tutti segnali che orientano verso la diagnosi di processo espansivo del SNC. L'esame clinico-neurologico è un secondo fondamentale momento nel corretto approccio diagnostico, soprattutto in presenza di segni di focalità o di lateralità.
La diagnostica strumentale ha oggi assunto un ruolo primario nell'individuazione e nella diagnosi precoce dei tumori del SNC. Alle ormai routinarie indagini neuroradiologiche quali la Tomografia Computerizzata (TC) e la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN), se ne sono affiancate altre quali la Tomografia Computerizzata per Emissione di Singolo Fotone (SPECT: Single Photon Emission Computed Tomography) e la Tomografia per Emissione di Positroni (PET: Positron Emission Tomography), rendendo spesso possibile, accanto alla definizione della sede, anche un orientamento circa il grado di malignità biologica del tumore.
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Terapia e Prognosi
Un corretto ed efficace approccio terapeutico ai tumori del SNC presuppone un' integrazione ed attiva collaborazione tra più specialisti.
La terapia chirurgica delle lesioni tumorali che colpiscono l'encefalo ed il midollo spinale è oggi in molti casi possibile e con risultati fino a pochi anni fa assolutamente insperati; questo è particolarmente vero per i tumori benigni (meningiomi, adenomi ipofisari, neurinomi, ecc.), in cui l'intervento chirurgico è risolutivo nella stragrande maggioranza dei casi. Ciò si deve da un lato ai progressi delle tecniche chirurgiche, dall'altro ai passi da gigante compiuti dall'anestesiologia e dalla terapia intensiva.
La tecnica e la via di accesso variano a seconda della sede e dell'estensione della neoplasia. In alcuni casi, il trattamento chirurgico non consente di asportare completamente il tumore limitandosi a ritardarne l'inevitabile ricrescita, per cui è necessario ricorrere a trattamenti cosiddetti "adiuvanti" (radioterapia e/o chemioterapia) al fine di ritardare il più possibile la progressione della malattia.
I trattamenti integrati (chirurgia seguita da radio- e/o chemioterapia) sono impiegati dopo interventi chirurgici di rimozione non completa di neoplasie non solo maligne dove, a causa delle caratteristiche infiltrative del tumore, non è possibile ottenere un'asportazione radicale.
Tra i fattori che concorrono a formulare una prognosi dei tumori del SNC si considerano:
- la localizzazione della neoplasia: le neoplasie che coinvolgono il tronco encefalico hanno prognosi peggiore, mentre la localizzazione emisferica è più favorevole;
- il grado istopatologico: per i gliomi la sopravvivenza globale varia tra i 5 ed i 10 anni per le neoplasie più differenziate (grado I-II), mentre la sopravvivenza a 5 anni è < 1% per il glioblastoma;
- l'età: la prognosi peggiora con l'avanzare dell'età;
- l'assenza o la presenza di una sintomatologia convulsiva: tale sintomo rappresenta la manifestazione di esordio delle neoplasie gliali ben differenziate e spesso favorisce una diagnosi precoce della malattia;
- la possibilità di una chirurgia radicale.

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Performance Status Scale di Karnofsky
Punteggio Stato funzionale e qualità di vita

100 Normale: assenza di disturbi e di manifestazioni cliniche della malattia
90 Capace di condurre una normale attività con solo deficit neurologici o sintomi di modesta entità
80 Capace di condurre una normale attività, ma con difficoltà o sforzo; deficit neurologici di media
entità
70 Capace di accudire a se stesso, ma incapace di condurre una normale attività
60 Capace di provvedere autonomamente a diverse esigenze personali, ma bisognoso di assistenza
in alcune situazioni
50 Bisognoso di assistenza nell'espletamento delle comuni attività della vita quotidiana e di assidua
assistenza medica
40 Inabile; bisognoso di assistenza e di cure particolari
30 Gravemente inabile; necessita di ospedalizzazione; non imminente pericolo di morte
20 Condizioni cliniche critiche; bisognoso di terapia medica intensiva
10 Moribondo; imminente pericolo di morte
0 Morto

 

 

© Cattedra di Neurochirurgia 1 - Università degli Studi di Napoli Federico II - Last update: May 2, 2011 2:25 PM  
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